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CERANO |
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CENNI STORICI Nel X secolo d.C., il nome del comune era Ceretanum o Ceredanum; allora apparteneva ai conti di Pombia per passare poi a quelli di Biandrate sotto Guido di Biandrate. Per i quattro anni successivi Novara, fiancheggiata da Milano, insidiò il borgo fino a conquistarlo e distruggerlo. Cerano venne nuovamente distrutto nel 1356 durante la guerra tra Galeazzo Visconti e il Marchese del Monferrato. Venne dato come feudo da Francesco Sforza alla famiglia Gallarati ottenendone successivamente il titolo marchionale. Il feudo andò definitivamente nelle mani dei Gallarati-Scotti nel 1771. ARTE E MONUMENTI Nel comune di Cerano sono presenti le seguenti chiese: Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria: risale al XV sec., rimaneggiata anch'essa più volte, fino ad arrivare ad avere l'attuale struttura ideata da Ercole Marietti. Nella chiesa sono conservati un polittico e un dipinto di G.B.Crespi risalenti al 1500. Scurolo: é una costruzione in stile neoclassico, sorge sul lato destro della chiesa patronale dedicata al beato Pacifico (1424-1482), costruito da S. Melchioni nel 1831. ECONOMIA Cerano è situato in una posizione commercialmente e industrialmente favorevole, tra il polo industriale di S. Martino di Trecate e Vigevano. Importante l'industria tessile cotoniera e del lino e quella delle confezioni. Numerose le attività artigianali e di piccole industrie metalmeccaniche e delle confezioni. Attiva l'agricoltura che produce riso e foraggi e l'allemento bovino con produzioni lattiero-casearie. |