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Le lanche sono degli specchi d'acqua che oggi il fiume invade
nei periodi di piena ma che non molto tempo fa costituivano, a
volte, dei rami secondari del fiume se non addirittura il corso
principale.
L'uomo, anche in tempi recenti, ha tentato di eliminare completamente
le lanche ritenute terreno inutile perchè improduttivo.
Ma se ci sforziamo solo un attimo di scoprire cosa si nasconde
in una lanca, subito ci renderemo conto di quale importanza possa
avere per l'uomo.
Innanzitutto queste zone, a volte acquitrinose, servono a ridurre
l'impeto delle piene: l'acqua sale oltre gli argini e le allaga.
In questo modo si riduce la massa d'acqua e il fiume, a valle,
causerà meno danni. Inoltre, quest'acqua verrà restituita
al fiume, o alla pianura circostante, poco per volta, riducendo
il pericolo di siccità per i campi. La ricchezza di esseri
viventi presenti in una lanca è poi impressionante.
Gli alberi e gli arbusti che crescono sulle rive sono così numerosi
che a volte nascondono persino lo specchio d'acqua della lanca.
Le erbe acquatiche molto spesso tappezzano il fondo e molte affiorano
in superficie con splendide fioriture: da quelle minuscole, ma
risplendenti dei ranuncoli d'acqua, a quelle vistose dei nannufari
e delle ninfee. Sopra e sotto la superficie dell'acqua si muove
una miriade di piccoli animali: dai minuscoli portasassi, ai ditischi,
dalle variopinte libellule, alle fastidiose zanzare. Rettili e
anfibi sono anch'essi piuttosto numerosi e moltissimi sono i pesci
d'acqua dolce.
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L'abbondanza
di uccelli si nota soprattutto in primavera e in autunno, quando
si trasferiscono dalle zone di svernamento a quelle di nidificazione,
o viceversa. Facendo i pendolari fra Africa ed Europa centrosettentrionale,
gli uccelli migratori seguono rotte ben precise. da sempre gli
assi dei fiumi padani sono stati inseriti nelle loro rotte: non
solo perchè costituiscono un ottimo punto di riferimento
visivo, ma soprattutto perchè nelle lanche questi maratoneti
del cielo trovano cibo abbondante.
D'inverno
molti uccelli che giungono dal nord si fermano proprio nelle
lanche del Ticino: è così possibile vedere anatre
di molte specie, come i moriglioni e i quattrocchi, ammirare
gli svassi e i tuffetti. L'estate è riservata agli uccelli
nidificanti, siano essi stanziali o migratori. Fra tutti spiccano
gli aironi cenerini, che nella pianura Padana vantano la popolazione
più numerosa d'Europa, e i loro stretti parenti, le garzette
e le nitticore.
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