Nelle
risorgive la temperatura dell'acqua è pressoché costante
e la ricchezza di sali presenti nel limo favorisce la proliferazione
del Crescione e della Beccabunga i cui germogli sono commestibili
e si consumano in insalata. Molto diffuse sono anche la Menta
acquatica, dal caratteristico profumo, ed il Sedano d'acqua,
una ombrellifera dalle foglioline composte a margine seghettato.
L'importanza
comunque di queste risorgive è data dal fatto che esse
costituiscono gli ultimi habitat dove è ancora possibile
la vita per organismi rari e delicati. Oltre ad innumerevoli
larve di insetti e di molluschi, molti dei quali poco studiati,
vi ritroviamo il Gambero di fiume e la Lampreda, due specie
che si vanno rarefacendo a causa del progressivo degrado degli
ambienti.
Fra le erbe
acquatiche meritano di essere ricordate anche le specie esotiche
che ormai si sono naturalizzate nelle zone umide del Parco.
Fra queste ritroviamo entità originarie del sud e nord
America e dell' Africa meridionale, quali l'erba di S.Giovanni
americana e la Peste d'acqua maggiore. Alcune di esse, come
la Peste d'acqua comune e la Peste d'acqua arcuata, risultano
abbondanti nelle acque a lento deflusso, cioè nei bracci
abbandonati dal fiume e nelle Lanche.
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