CENNI STORICI
Nel 1575 Lucrezia Ciocara, moglie del nobile milanese Francesco
Cid acquisiva, tramite permuta con altre proprietà situatein
Milano, tre possessioni collocate nei territori di Cameri e
di Galliate, fra le quali "la Ghisolfa cum domo dicta
la Pichetta".
Linsediamento, corredato da boschi, prati e vigne, comprendeva
case rustiche, una grande stalla, casseri e un edificio signorile
definito palatium, da identificarsi con la bella costruzione
oggi sede del Parco.
Nel corso dei secoli XVII e XVIII il nucleo più antico
del Palazzo venne ampliato con il prolungamento delle due ali
rivolte ad ovest.
Lala a sud fu realizzata tra il 1625 e il 1632 con la
costruzione delloratorio, oggi ancor ben conservato,
mentre l'ala a nord fu edificata dopo il 1723.
La Cascina Picchetta e il Palazzo rimasero sempre di proprietà privata,
passando dalla famiglia Cid ai Gesuiti come eredità dal
nipote di Lucrezia, padre Francesco Cid, appartenente al potente
ordine ecclesiastico.
Successivamente, dal 1779, dopo la soppressione dellOrdine
e lincameramento dei beni da parte del Regio Demanio,
il complesso passò ai nobili Natta dAlfiano fino
al 1833, anno in cui fu venduta a Giuseppe Ferri.
A partire dal 1855 la Cascina Picchetta venne suddivisa e
rivenduta a diversi proprietari e solo con lingegnere
Boffa il Palazzo ritornò un bene unitario.
Nel 1989 il Palazzo fu acquistato dalla Regione Piemonte.
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