Alle ore 21,29 arriva il Consigliere Marinoni ed alle ore 21,35 il Consigliere Mattacchini per cui i presenti sono 25;

Svolge le funzioni di Segretario verbalizzante il direttore dellEnte Dott. Benedetto Franchina;

Presiede il Prof. Pietro Mocchetto, Presidente pro-tempore dellEnte;

Il Presidente, introdotto largomento posto al n. 5 dellordine del giorno riguardante la lapprovazione della proposta di revisione generale del Piano dArea del parco naturale della valle del Ticino, cede la parola al relatore, il Vice Presidente Arch. Paolo Gambaro, il quale riferisce che:

-    con deliberazione n. 31 in data 20 Dicembre 2001 il Consiglio Direttivo ha approvato il documento di indirizzi per la revisione del Piano dArea del Parco Piemontese del Ticino; per tale adempimento la Giunta Esecutiva avanz la proposta di avvalersi del Politecnico di Milano ed in particolare del Dipartimento di Scienza e Tecnologia dellAmbiente Costruito per cui con successiva deliberazione n. 4 del 13 maggio 2002 del Consiglio Direttivo stata approvava una convenzione quadro con il Politecnico;

-    con deliberazioni della Giunta Esecutiva n. 54 del 28.10.2002 e n. 58 del 30.04.2004 stato approvato il Contratto di Ricerca, e un successivo atto aggiuntivo, con il Politecnico per la redazione del piano dArea;

-    lattivit del gruppo di lavoro del Politecnico, iniziata nel corso del 2002, si conclusa con la consegna degli elaborati tecnici nel corso del 2004 per cui con deliberazione della Giunta Esecutiva n. 70 del 19.10.2004 stata avviata la procedura per la convocazione della Conferenza dei Servizi per la predisposizione del Piano dArea ai sensi dellart.7 della L.R. 36/92 e della delibera della Giunta Regionale n. 234-36003 del 20.06.1994 ;

-    La Conferenza dei Servizi degli Enti interessati ( Regione Piemonte, Provincia di Novara, gli 11 Comuni del Parco e lEnte Parco medesimo) ha svolto i propri lavori nel periodo 8 Novembre 2004 ( data della prima riunione ) 11 luglio 2005 ( data della quarta ed ultima riunione);

-    Durante il periodo anzidetto la Conferenza, ai cui lavori sono stati invitati anche i Consiglieri del Parco, ha esaminato la documentazione prodotta dal gruppo di lavoro del Politecnico, ha sentito gli altri soggetti interessati, ha valutato osservazioni e suggerimenti pervenuti da enti, associazioni professionali e privati come specificato nei verbali allegati alla presente deliberazione;

Il relatore inoltre, nel soffermarsi sull'iter seguito, ricorda anche che sull'argomento si sono tenute riunioni al di fuori della Conferenza dei Servizi, che il materiale inerente il Piano stato trasmesso tramite posta elettronica a tutti coloro che a loro titolo hanno manifestato interesse, ricorda inoltre che la stesura definitiva stata fatta dopo aver valutato i tantissimi (pi di 200 da parte di oltre 30 tra Enti pubblici e soggetti privati ) suggerimenti pervenuti al Parco;

Successivamente entra nel merito dei contenuti del Piano soffermandosi in particolare su tre questioni:

a)    la zonizzazione che stata fatta con riferimento all'Area MAB;

b)    i vincoli previsti dalle N.T.A. e le possibilit di intervento sulle attivit produttive;

c)    le possibilit di interventi sugli insediamenti.

-    Nella riunione dell11 luglio 2005 la conferenza ha approvato la proposta di revisione generale del Piano dArea del parco del Ticino Piemontese con le due seguenti richieste avanzate dal Sindaco del Comune di Pombia Sig. Alberto Pilone e dal rappresentante della Regione Piemonte Arch. Roberto Leone:

1.    Il Sindaco di Pombia approva la proposta chiedendo, in relazione a quanto previsto dallart. 10 comma 20 delle Norme Tecniche di Attuazione per la frazione di San Giorgio, di rivedere la definizione degli ampliamenti ammessi con un limitazione del 20% da realizzarsi direttamente con semplice permesso di costruire prevedendo la possibilit, con predisposizione di piani di recupero di iniziativa privata, di dare ampliamenti pi consistenti, che determinano una migliore utilizzazione e recupero degli immobili, da valutarsi di volta in volta in sede di approvazione dei piano stesso di concerto tra il Comune e il Parco del Ticino; Inoltre in merito all'art. 4 comma 3 lettera B, ribadisce che, per quanto riguarda gli interventi sottoposti a DIA , dopo i 30 giorni entro cui deve essere espresso il parere di competenza si deve prevedere il silenzio assenso e non il silenzio diniego;

2.    lArch. Leone approva la proposta con la richiesta di sottoporre al Consiglio Direttivo, affinch le esamini e le valuti, le osservazioni fatte in data 01.03.2005 e quelle fatte nel corso di questultima riunione della Conferenza;

-    Nellapprovare il documento la Conferenza lo ha trasmesso allEnte di Gestione, per gli adempimenti conseguenti, con il mandato di presentare al Consiglio Direttivo il testo delle norme tecniche di attuazione debitamente adeguato alle indicazioni della Conferenza stessa e con la correzione di una serie di errori materiali riscontrati nel testo;

-    Le strutture dellEnte, in collaborazione con i tecnici del Politecnico, hanno provveduto in tal senso per cui il testo trasmesso ai componenti della conferenza stato rettificato, secondo le indicazioni di cui al punto precedente, nei punti sottoelencati:

Art. 2 commi 1-2 Sono stati modificati in quanto il Piano dArea non si qualifica come Piano di Gestione dellarea SIC, poich non ne ha i contenuti. E stato quindi chiarito con la dizione sino allapprovazione del Piano di gestione si fa riferimento al Piano dArea, in quanto strumento tendente a raggiungere gli obiettivi di tutela degli habitat .

Art. 3 comma 5

-       Modifiche dellelenco delle tavole: sono state aggiunte la tav.12 Fasce di rispetto ai sensi della L.R.56/77 e la tav. 13 Fasce di rispetto ambientale

-       Modifiche degli allegati alle NTA

Art. 4 Strumenti di attuazione e piani di settore-

-       abolizione del comma-7 ambiti di pianificazione concertata e coordinata" e del comma 8 Progetti darea integrati e del comma 11Programmi strategici di azione ( ricezione delle osservazioni della Regione),

-       Sono state eliminate le dizioni "patti territoriali" ed i "progetti integrati darea", in quanto strumenti non obbligatori ma facoltativi e presenti gi in Relazione

-       Modifica delle localit oggetto di piano attuativo (n. 18 anzich 19 Villa Giulia stata accorpata a C.na Nicola ed Area Studio Mandelli);

-       al comma 3a stato previsto, in aggiunta a quanto gi scritto, il parere dellEnte Parco per gli interventi che comportano modifica dello stato dei luoghi.

-       al comma 3b stato introdotto un termine temporale per lespressione del parere di competenza: 30 gg per le opere soggette a DIA ed un termine di 60 gg per gli altri casi, passato tale termine vale il concetto di silenzio-diniego.

Art. 5 Valutazione dimpatto ambientale e valutazione di incidenza: stato ridotto, si fa riferimento alla normativa vigente.

Art. 6 (ex art. 9) Azzonamento e norme generali:

-       Sono stati introdotti i divieti generali della L.R. 53/78 ed eliminate le ripetizioni;

-       Abolizione delle zone naturalistiche di interesse forestale ed inserimento delle zone con attivit produttive esistenti;

-       Abolizione delle norme del regolamento di fruizione poich gi disciplinate dalla L.R. 19/92;

Art. 7 Zona di Riserva Speciale

-       Comma 3 sono state introdotte le modalit di procedura e di redazione di approvazione dei Piani delle Riserve.

-       Inserimento della possibilit di cambio di destinazione duso a fini didattici-scientifici.

-       Abolizione del comma relativo allattivit didattica e di ricerca scientifica;

Art. 8-9-10- Zona Agricola Speciale -Zone naturalistiche di interesse botanico e faunistico- Zone agricole e forestali di interesse paesaggistico.

Modifica in base ai suggerimenti delle associazioni agricole in merito ai nuovi allevamenti bovini, equini e avicoli a terra (concetto del carico di azoto);

Sono state inserite le seguenti possibilit (in sintesi):

-       Edifici esistenti con s.u.l. fino a 250 mq la possibilit di ampliamento del 20 % nelle pertinenze catastali,

-       Edifici in uso/utilizzati con s.u.l. esistente > di 250 mq in regime di Permesso di costruire ammesso il recupero ed il riutilizzo del nucleo insediato senza cambio di destinazione duso ne incremento volumetrico,

-       Edifici in uso/utilizzati con s.u.l. esistente > di 250 mq in regime di Pianificazione esecutiva ammesso il recupero e lampliamento del 20% della s.u.l. esistente e cambio di destinazione duso;

-       edifici non utilizzati con s.u.l. esistente > di 250 mq con ricorso alla Pianificazione esecutiva ammesso il recupero ed il cambio di destinazione duso senza possibilit di ampliamento.

N.B.*Casseri e fienili costituiscono s.u.l. esistente

Art. 10 comma 4. Zone agricole e forestali di interesse paesaggistico.

stata inserita la dizione la modificazione delle colture di prati e marcite deve essere preventivamente segnalata allEnte Parco

Art. 10 comma 5. Zone agricole e forestali di interesse paesaggistico.

stata inserita la dizione nuovi impianti industriali da legno, pioppeti, piantagioni da biomassa a ciclo breve sono consentiti solo previa autorizzazione dellEnte Parco

Art. 10 comma 17. Zone agricole e forestali di interesse paesaggistico.

stato introdotta la seguente dizione in merito alla possibilit di costruire nuovi fabbricati a servizio dellagricoltura : la realizzazione di nuove strutture deve essere motivata in relazione alle effettive esigenze dellazienda da definirsi in base alla capacit produttiva della stessa e in ogni caso la superficie coperta non deve eccedere il 15% della superficie del lotto interessato dallIntervento

Art. 10 comma 20. Zone agricole e forestali di interesse paesaggistico.

Introduce il parametro edilizio di incremento del 30% fino ad un massimo di 100 mq nella frazione San Giorgio a Pombia per esigenze a fini residenziali e accessoriali subordinato alla pianificazione esecutiva , con il singolo Permesso di Costruire ammissibile lampliamento del 20%.

Art. 11 Zone di Fruizione.

Punti di fruizione puntuale sono stati modificati in articolata:

-       Castello Visconti di Vimodrone/Ticino Panni/Vallazza (richiesta Comune);

-       Villa Fortuna / Bagno del Lino/Sette Fontane/C.na Sbianca/Candeggio Zucchi (richiesta Comune);

-       Villa Giulia-Area di studio Mandelli-C.na Nicola

E stato aggiunto il punto di fruizione Centrale Bronzini (richiesta Comune)-Mulino di Marano

Sono stati introdotti parametri urbanistici per le diverse tipologie di fruizione e di intervento.

Art. 12 Zone di riqualificazione ambientale

E stata aggiunta Cava Gallivanone-Fontane del Pesorto

Art. 13 Zone con attivit produttive

E stato riorganizzato larticolato dei commi per una migliore comprensione.

E stata aggiunta la suddetta nuova zona relativa alle attivit produttive esistenti ed stato introdotto lincremento massimo del 30% della superficie occupata dagli edifici e dagli impianti operativi al momento della richiesta per interventi di riassetto, ampliamento, riorganizzazione.

Art. 16 (ex art.20) Tutela della fauna e regolamentazione dellattivit di caccia e pesca

Sono stati eliminati i commi 3-4 in quanto gi presenti nei divieti generali.

comma 14 lettera d

Sono stati introdotti i seguenti commi:

d) non consentito luso del filo spinato per le nuove recinzioni e per il rifacimento delle stesse;

Ultimo paragrafo Le recinzioni per strutture a scopo scientifico possono essere realizzate in deroga ai punti sopra riportati previo parere obbligatorio dellEnte Parco.

comma 15

Ultimo paragrafo Le staccionate per strutture a scopo scientifico possono essere realizzate in deroga ai punti sopra riportati previo parere obbligatorio dellEnte Parco.

comma 16

E stato riscritto per renderlo pi comprensibile: E comunque vietata la costruzione di recinzioni nelle fasce di rispetto del fiume. E altres vietata nelle fasce di rispetto di ferrovie e strade esclusivamente comunali, provinciali e statali, se non previo parere degli Enti preposti al vincolo. Opere di recinzione sono altres vietate nei tratti interessati dalla viabilit, anche pedonale, del Parco.

comma 17

E stato modificato: La realizzazione di parcheggi interrati o seminterrati subordinata al parere favorevole dellEnte Parco e ad eventuale valutazione di inserimento ambientale delle opere.

Art. 21 (ex art. 28 Infrastrutture, viabilit minore e parcheggi, impianti tecnologici)

Comma 5 (ex comma 7)

E stata eliminata la dizione che vietava la possibilit di realizzare nuovi parcheggi a 100 mt dal fiume.

Estato aggiunto il seguente comma Per la realizzazione di guard-rail o la sostituzione degli esistenti, devono essere adottate tipologie a basso impatto ambientale e preferibilmente con la parte a vista in legno.

Art. 23 Navigazione

E stato sostituito da un comma di rimando alla normativa vigente

Art. 26 Poteri di deroga e rettifiche cartografiche.

E stata introdotta la possibilit che il Consiglio Direttivo del Parco apporti limitate rettifiche cartografiche per errori di redazione o in conseguenza a variazioni dellassetto idrografico.

Art. 27 Sanzioni

E stato introdotto il seguente concetto: per le violazioni non sanzionate da specifiche norme di legge si applica il concetto di danno ambientale.

Art. 28 Strutture e opere incongrue

E stato specificato che lEnte Parco pu individuare le opere e le strutture incongrue di concerto con il competente Settore Regionale.

 

Terminata la presentazione dell'Arch. Gambaro il Presidente Mocchetto propone di aprire una discussione sulla prima parte di carattere generale, per poi passare alla valutazione delle osservazioni emerse in sede di Conferenza. Ricorda inoltre che il nuovo Piano d'Area sar affiancato anche dal Piano di Sviluppo socio-economico che verr consegnato dai professionisti incaricati nel prossimo mese di ottobre.

Sull'argomento si registrano i seguenti interventi:

 

-       Il Consigliere Vellata che ringrazia l'Arch. Gambaro per la relazione, chiede in che modo sono state affrontate dal Piano :

a)   i problemi derivanti dai vincoli idrogeologici posti da altri strumenti di pianificazione (PAI);

b)   Il problema di individuare indici per i casi in cui il Piano prevede la possibilit di ampliamenti;

 

Risponde Gambaro precisando che :

 

1.    se i vincoli sono posti da Leggi Statali o Regionali, di valenza superiore al Piano d'Area, evidente che occorre rispettarli; il Piano stato predisposto a prescindere da tali vincoli, che comunque restano, anche se non si ritenuto di richiamarli nel testo delle N.T.A., in quanto la competenza di altri soggetti;

2.    per quanto riguarda gli indici di ampliamento, che illustra brevemente, ricorda che sono stati inseriti su suggerimento della Regione Piemonte;

 

-       Il Consigliere Benedetti che chiede informazioni in ordine alla tempistica per l'approvazione del Piano;

-       Il Consigliere Rivolta che chiede se il Piano che si va ad approvare ancora attuale in quanto sembra in contrasto con altre norme di legge che stabiliscono vincoli che lo stesso invece non prevede;

 

Risponde ancora l'Arch. Gambaro che evidenzia quanto segue:

1.    la tempistica per l'approvazione del Piano da parte dell'Ente Parco prevede: l'adozione del Piano da parte del Consiglio, la Pubblicazione dello stesso per 90 giorni, che si prevede di fare nei mesi di Settembre - Ottobre e Novembre, con la raccolta delle osservazioni; la valutazione delle stesse, con l'accoglimento o il rigetto e l'adozione definitiva del Piano da parte del Consiglio verso la fine del mese di Gennaio 2006; la trasmissione del Piano alla Regione Piemonte per l'approvazione definitiva. I tempi di quest'ultima fase, che prevede l'istruttoria del Settore Pianificazione Aree Protette, l'esame da parte della Commissione Tecnico-Urbanistica, l'esame da parte delle competenti commissioni consiliari ed, infine, l'esame ed approvazione da parte del Consiglio Regionale, dipendono dalla Regione Piemonte.

2.    Il Piano non in contrasto con le leggi vigenti; si scelto di non riportare eventuali vincoli nel testo delle N.T.A., in quanto gli stessi possono essere modificati nel tempo. Il Piano prevede che gli interventi possono essere realizzati nel rispetto di tutte le altre norme vigenti, anche se di competenza di altri soggetti diversi dal Parco;

Successivamente riprende alcuni dei problemi emersi in sede di Conferenza dei Servizi; in particolare evidenzia :

-      le osservazioni del Sindaco di Pombia che, oltre alla problematica della frazione di San Giorgio che stata sostanzialmente recepita, ha posto il problema del silenzio diniego nel caso in cui per gli interventi sottoposti a DIA, l'Ente Parco non esprima il proprio parere entro 30 giorni.

In proposito fa presente che la previsione del silenzio diniego conseguente alla riduzione dei termini di esame delle pratiche da 60 a 30 giorni; poich gli interventi ricadono in un'area protetta si reputa necessario che il parere favorevole venga sempre a seguito di una valutazione e sia espresso in maniera formale al fine di evitare che, per motivi vari, un'intervento che pu incidere negativamente sull'ambiente possa essere realizzato solo perch non stato possibile esprimere il parere entro i 30 giorni;

-      Le osservazioni formulate dall'Arch. Leone, in sede di Conferenza e con la nota dell'01.03.2005 allegata al presente verbale; tali osservazioni vengono brevemente illustrate chiarendo che le stesse sono state nel complesso recepite; si sofferma in particolare sulle seguenti questioni inserite nella proposta di N.T.A. presentata al Consiglio:

a)    l'obbligo di impiantare siepi a verde lungo tutte le strade o le piste ciclabili; anche se non recepita si ritiene un osservazione fondata per cui si propone al Consiglio di modificare l'art. 21 con l'eliminazione del relativo Comma;

b)    la questione inerente le attivit produttive esistenti; in merito all'ipotesi di rilocalizzazione si ritenuto che, prevedendo comunque il divieto di nuovi insediamenti, il Piano ha preso atto che occorre comunque consentire a tali attivit di effettuare gli interventi necessari per adeguare gli impianti e mantenere la produttivit; nel consentire ci si comunque previsto che gli interventi di ammodernamento, che possono comportare ampliamenti, devono essere accompagnati dalla valutazione di incidenza e da interventi finalizzati al miglioramento del loro impatto sull'ambiente;

c)    il problema di considerare, per quanto riguarda le aziende agricole ,anche casseri e fienili ai fini della determinazione della percentuale di incremento della S.U.L.; in relazione a tale aspetto si evidenzia che resta in ogni caso il limite dei 100 metri quadrati; inoltre vi l'obbligo, prima di costruire nuove strutture, di recuperare quelle esistenti e non utilizzate ai fini agricoli;

Su questi argomenti interviene anche il Presidente Mocchetto che propone di approvare il Piano nei termini indicati dall'Arch. Gambaro ribadendo l'opportunit di procedere in tal senso nella seduta odierna al fine di poter arrivare all'adozione definitiva prima della scadenza dell'attuale Consiglio.

Sull'argomento interviene il Consigliere Mondini che pone il problema della discussione all'interno del Consiglio Direttivo su tutto il lavoro fatto che non pu avvenire in una solo seduta; come Consigliere ci terrebbe a discutere, seppure in generale, sulle principali tematiche del Piano D'Area;

Rispondono: il Presidente Mocchetto che fa presente che quello posto dal Consigliere Mondini un problema che anche la Giunta si posta e che si cercato di risolvere invitando tutti i Consiglieri ai lavori della Conferenza dei Servizi al fine di consentire loro di avere tutte le informazioni possibili e di fare le proprie osservazioni che in ogni caso possono essere fatte anche dopo la prima approvazione del Piano che si spera avvenga in data odierna; per quanto riguarda la discussione sulle tematiche principali del Piano ricorda inoltre che in qualche modo erano state fatte in sede di discussione della delibera programmatica;

-     Il Vice Presidente Gambaro che ribadisce che si tratta di un problema di cui si aveva coscienza che si cercato di risolvere con la massima divulgazione del materiale;

-     Interviene anche il Consigliere Rivolta che chiede cosa prevede il Piano in merito alle Cave ancora presenti, all'interno del Parco, che lavorano il materiale proveniente dall'esterno;

-     Risponde l'arch. Perroni facendo presente che il Piano prevede la loro rilocalizzazione fuori dall'area Parco entro 5 anni dalla sua approvazione;

-     Terminata la discussione il relatore:

-     ribadisce che il testo delle NTA rettificato nei termini esposti precedentemente e con ulteriore rettifica in merito all'eliminazione di impiantare siepi lungo le strade, si ritiene che abbia tenuto conto in maniera adeguata di tutte le osservazioni, compresa quella del Sindaco di Pombia e , nel complesso, anche di quelle dellArch. Leone; per quanto riguarda le norme relative alle attivit produttive le stesse tengono conto degli indirizzi a suo tempo dati dal Consiglio Direttivo e delle posizioni espresse durante i lavori della Conferenza dei Servizi da Comuni e Associazioni di Categoria;

-     Considerato quanto sopra, propone, come deliberato dalla Giunta Esecutiva con atto n. 56 del 25.07.2005, al Consiglio Direttivo di procedere allapprovazione della Revisione Generale del Piano dArea del Parco Naturale della Valle del Ticino composta dai seguenti elaborati:

A.    Relazione generale e allegate analisi settoriali

B.    Tavole tematiche di sintesi del quadro analitico:

TAV. 1:            ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Inquadramento territoriale (1:100.000)

TAV. 2:            ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Ambiti di pianificazione (1:50.000)

TAV. 3a:         ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Indirizzi di pianificazione a livello provinciale. Caratteri territoriali e paesistici (1:50.000)

TAV. 3b:         ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Infrastrutture e reti della mobilit (1:50.000)

TAV. 3c:          ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Indirizzi di governo del territorio (1:50.000)

TAV. 4:            ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Caratteri ambientali. Zonizzazione MAB e piano darea vigente (1:100.000)

TAV. 5a:         ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Caratteri ambientali. Corine land cover (1:50.000)

TAV. 5b:         ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Caratteri ambientali. Boschi: tipo colturale e strutturale primario (1:50.000)

TAV. 5c:          ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Caratteri ambientali. Classi duso del suolo (1:50.000)

TAV. 5d:         ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Caratteri ambientali. Capacit duso dei suoli (1:50.000)

TAV. 5e:         ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Caratteri ambientali Paesaggi agrari e forestali: sistemi e sottosistemi (1:50.000)

TAV. 5f:           ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Caratteri ambientali. Monitoraggio della qualit dei boschi (1:50.000)

TAV. 5g:         ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Caratteri ambientali. Categoria di tutela (1:100.000)

TAV. 6:            ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Beni architettonici, culturali e paesaggistici (1:25.000)

TAV. 7:            ANALISI TERRITORIALE. STATO DI FATTO. Sistema e gestione delle acque superficiali (1:25.000)

C.   Tavole di progetto:

TAV. 8a:         PROGETTO DI PIANO DAREA. Criteri per la zonizzazione. Emergenze naturalistiche e storico culturali (1:25.000)

TAV. 8b:         PROGETTO DI PIANO DAREA. Criteri per la zonizzazione. Sistemi ambientali e presenze antropiche (1: 25.000)

TAV. 8c:          PROGETTO DI PIANO DAREA. Criteri per la zonizzazione. Sistemi paesaggistici (1:25.000)

TAV. 8d:         PROGETTO DI PIANO DAREA. Criteri per la pianificazione partecipata (1:25.000)

TAV. 9a:         PROGETTO DI PIANO DAREA. Zonizzazione (1:25.000).

TAV. 9a bis:   PROGETTO DI PIANO DAREA. Zonizzazione e zone contigue (1:25.000)

TAV. 9b:         PROGETTO DI PIANO DAREA. Confronto fra i piani del Ticino (Piemonte e Lombardia) (1:25.000)

TAV. 9c:          PROGETTO DI PIANO DAREA. Confronto fra i Piani dArea. Piano vigente e nuovo Piano (1:25.000)

TAV. 9d:         PROGETTO DI PIANO DAREA. Infrastrutture (1:25.000)

TAV. 9e:         PROGETTO DI PIANO DAREA. Sistema della fruizione (1:25.000)

TAV. 10 (a-h):  ANALISI TERRITORIALE DI APPROFONDIMENTO TEMATICO. Individuazione delle emergenze territoriali (1:10.000)

TAV. 11 (a-g):  ZONIZZAZIONE (1:10.000)

TAV. 12 (a-g):  FASCE DI RISPETTO AI SENSI DELLA L.R.56/77 (1:10.000)

TAV. 13 (a-g):  FASCE DI RISPETTO AMBIENTALI(1:10.000)

D.   Norme Tecniche di Attuazione.

E.    Allegati alle Norme Tecniche di Attuazione:

a)    Ambienti e specie della Direttiva Habitat;

b)    Scheda Natura 2000 della fauna del Parco;

c)    Scheda elenco floristico del Parco;

d)    Scheda Piano di assestamento forestale;

e)    Nuclei storici e Beni di rilevanza paesaggistica, storico-architettonica e culturale;

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Udita la relazione del Vice Presidente Arch . Paolo Gambaro ed i successivi interventi;

Vista la Proposta di revisione Generale al Piano darea del Parco naturale della valle del Ticino allegata quale Parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione;

Visto lart. 7 della legge regionale 21 Luglio 1992 n. 36;

Visto il parere favorevole espresso sulla regolarit tecnica dellatto dal Direttore dellEnte, Dott. Benedetto Franchina allegato al presente atto ai sensi della L.R. 21 luglio 1992, n.36;

Con votazione unanime (25 voti favorevoli) espressa per alzata di mano:

 

D E L I B E R A

 

1)    Di approvare ed adottare la Revisione Generale del Piano darea del Parco Naturale della valle del Ticino, composto dagli elaborati tecnici elencati in premessa, quale parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione.

2)    Di demandare al Presidente e al Direttore l'espletamento di tutti gli adempimenti conseguenti.

 

 

 

IL SEGRETARIO                                                                                        IL PRESIDENTE

(Dott. Benedetto Franchina)                                                     (Prof. Pietro MOCCHETTO)