Verso
Campo dei Fiori
Dalla storica sede municipale di Varallo Pombia, collocata in Villa
Soranzo, che domina dall’alto del "terrazzo fluviale" la
valle del Ticino, si snoda un bell’itinerario ad anello nei boschi,
arroccati sui versanti scoscesi a picco sul fiume o comodamente adagiati
nel Campo dei Fiori.
Usciti dalla Villa si scende a sinistra per un breve tratto fino ad incrociare
via Sottomonte che si deve imboccare svoltando nuovamente a sinistra.
Pochi metri e, prima di una casa di recente costruzione, si abbandona
l’asfalto intraprendendo alla destra una strada dal fondo erboso
che conduce verso il bosco, subito fresco e ombroso. Qui si procede per
un centinaio di metri dove occorre prestare attenzione ai segnavia TT3
che inducono a lasciare la strada e imboccare a sinistra un sentiero
completamente immerso tra robinie, pini silvestri e castagni. Il bosco
diventa più fitto e intricato e sullo stretto sentiero che scende
verso il fiume affiorano grossi ciottoli tondeggianti. Sempre scendendo,
nell’ultimo tratto del bosco il sentiero torna strada e prosegue
sterrata in leggera pendenza, fino a congiungersi con la via Panoramica,
dove si mantiene la direzione.
Lungo questo breve tratto aperto e assolato, su cui incombe alla destra
il pendio del rilievo, si incontrano alcune abitazioni sulla riva del
fiume, di cui si comincia ad intravedere il corso. Al bivio successivo
si imbocca l’ombrosa pista ciclabile a sinistra, che alberata e
in leggera discesa conduce i passi sulla sponda del fiume. Coppie di
svassi che intraprendono, nella stagione opportuna, i complessi cerimoniali
di accoppiamento, famiglie di germani reali e curiose folaghe, popolano
questo tratto di fiume ampio e tranquillo. La pista ciclabile del Parco
del Ticino si allontana, poco dopo, dal corso d’acqua e avanza
fino ad incontrare la S.S. 336, tralasciando tutti gli incroci e procedendo
diritti sulla via principale.
Sulla statale, piuttosto trafficata e dove occorre prestare attenzione,
si percorre a destra un brevissimo tratto in salita per trovare, attraversandola,
l’imbocco del sentiero E/1 del Parco del Ticino.
La vicinale denominata In cima alla Costastrambia, che piega decisamente
a sinistra, fiancheggia il Lazzaretto recante un’iscrizione in
latino chiaramente leggibile, a memoria di una scampata epidemia e che
riporta il D.D. ANNO MCCDXVI.
L’ampia via pianeggiante, dal fondo ghiaioso, si inoltra nel bosco
seguendo la pista ciclabile e tralasciando gli incroci con altre strade
vicinali che si immettono alla destra e alla sinistra della principale.
Si compie così un’ampia curva verso destra che attraversa
il bosco dominato da alti esemplari di castagno, farnia e robinia e punteggiato
da meno frequenti esemplari di betulla e pino silvestre.
Al quadrivio che riporta anche la segnaletica del sentiero E/1 del Parco è possibile
inoltrarsi alla sinistra nel Campo dei Fiori percorrendo, sia all’andata
che al ritorno, un KM circa immersi in un fitto bosco dove protagonisti
indiscussi diventano gli alti e imponenti fusti del pino silvestre. Si
avanza in leggera discesa su una strada dal fondo ciottoloso, costeggiata
da bassi muretti a secco di pietre di fiume che tracciano inequivocabilmente
il percorso e narrano, forse, di un’antica strada ormai perduta.
Camminando sulla via leggermente rialzata si possono scorgere le irregolarità del
terreno intorno: avvallamenti poco profondi e insoliti cumuli di ciottoli,
la cui presenza è tuttora inspiegata, che rendono l‘ondulato
paesaggio circostante molto suggestivo e caratterizzano la zona di Campo
dei Fiori.
Si torna sui propri passi al quadrivio indicato e si procede diritti
imboccando l’E1 fino all’ incrocio con strada vicinale Della
Cantonata.
Due successive svolte a destra e ci si incammina, oltrepassando le strade
vicinali Panissera, Cascina Risotto e Ronchini che giungono dalla destra
e si compie un’ampia curva verso sinistra che costeggia la zona
di cava. Si procede sul sentiero del Parco E/1 Località le Cave
del Ticino che avvicina il cammino alle pareti cavate e si prosegue fino
ad incontrare la strada asfaltata dove ci si dirige a destra verso l’abitato
di Varallo Pombia. Si tralascia l’indicazione per la S.S. 336,
diritti fino a Via Crosa che con lieve salita porta in paese, dove l’ultima
svolta a sinistra in via Ticino consente di raggiungere con pochi passi
il parco secolare di Villa Soranzo da cui si era partiti.
Difficoltà: nessuna
Tempo di percorrenza: 3,30 ore
Abbigliamento consigliato: scarpe da escursionismo
|