La collina
del Bosco Solivo
L’itinerario TT4 è un lungo anello che piacevolmente
si snoda nella fitta cortina di boschi intorno a Borgoticino, un corridoio
vegetale che collega i due Parchi Naturali del Ticino e dei Lagoni
di Mercurago. Si parte da Piazza della Pace (nuova area mercato), poco
distante dal Municipio, da cui, per Via Circonvallazione, in salita,
ci si sposta al di fuori dell’abitato, la cui fondazione avvenne
in epoca medievale come borgo franco. Al semaforo si procede dritti
in direzione di Gagnago sull’omonima via, guidati dalla sagoma
sottile del campanile della chiesa della frazione, distante circa un
chilometro, che si raggiunge, con alcuni tornanti in salita, su un
percorso ombreggiato. Raggiunto l’abitato posto a 312 m s.l.m.,
si prende Via dei Cesari a destra per incontrare, nel punto dove termina
l’asfalto, l’omonima cascina. Da qui a destra su carrareccia
in direzione del bosco che si estende alla destra, sempre dritti in
leggera discesa, costeggiando inizialmente campi e prati e poi un lungo
tratto di recinzione fino ad incrociare una strada asfaltata che si
intraprende a destra per pochi metri, per poi immettersi nuovamente
nella vegetazione a sinistra. Percorso un tratto boscoso, si giunge
in prossimità di una zona aperta di seminativi e ci si dirige
a sinistra attraversando un ponte su un piccolo fosso.
La strada inizialmente più stretta, segnata alla destra da una
fila regolare di ciottoli, si addentra nel bosco misto di castagno tipico
di questa zona. Si mantiene la direzione e si va diritti, seguendo il
segnavia TT4, su strada pianeggiante e molto ombrosa, immersa in un sottobosco
ricco di felci. Nei pressi di una casa di recente costruzione si va nuovamente
in direzione dell’abitato di Borgoticino svoltando a destra per
100 metri per piegare poi a sinistra su strada ombrosa che si immette
nel bosco. Si è passati nei pressi della Cascina Pidocchia. Il
guado sul Fosso Orgoglia, che con il suo corso sinuoso attraversa il
bosco, incrocia il cammino e, dopo averlo superato, si va, la prima volta,
a destra su stretto ma evidente sentiero, e successivamente sempre dritti
tralasciando eventuali deviazioni fino all’incrocio dove ci si
dirige per due volte consecutive a destra su sentiero erboso a tratti
scoperto e a tratti immerso nella vegetazione.
Due svolte consecutive a sinistra conducono sull’ampia e pianeggiante
strada inghiaiata che, dopo circa un chilometro, porta ad incontrare
il punto di partenza del Percorso Vita predisposto dal Comune. Girando
stretto si intraprende un sentiero immerso nella vegetazione per raggiungere
l’ampia Area Attrezzata ombreggiata da alti esemplari di pino silvestre
e, seguendo le indicazioni del segnavia, si procede diritti sul percorso
vita. Una leggera discesa, una svolta a sinistra e, seguendo il tracciato
più evidente, si supera una zona di radura caratterizzata da un
suolo asciutto e parzialmente scoperto, in parte colonizzato da esemplari
isolati di betulla e pioppo.
Si attraversa il successivo incrocio procedendo su uno stretto e breve
sentiero che scende lievemente fino ad imboccare, a destra, la successiva
stradina dal fondo ciottoloso a cui si alternano alcuni punti, come in
altri tratti del bosco, più umidi e fangosi dovuti alla presenza
di numerosi fossi, colmi d’acqua solo nelle stagioni più piovose.
Il tracciato delimitato da muretti di ciottoli a secco avanza come in
un corridoio immerso nella vegetazione, e poco prima del culmine di un
tratto in salita si svolta a destra. Il percorso si snoda con un lieve
saliscendi e mosso da curve successive, rendendo piacevole la lieve salita,
mentre alla destra del cammino si staglia la Prea g_zza, imponente masso
erratico di origine glaciale, dalla curiosa forma appuntita, e la si
circonda mantenendo la direzione per procedere in discesa decisa fino
ad incontrare nuovamente un guado sul Fosso Orgoglia.
Sulla strada si svolta a sinistra e poi sempre dritti mantenendo come
riferimento visivo l’attraversamento dell’elettrodotto, ulteriore
guado e avanti per circa un chilometro poi all’incrocio successivo
a destra per 200 metri fino a raggiungere una strada larga e inghiaiata
che porta alla Cascina Bolla scorrendo al confine con il territorio comunale
di Revislate.
Piegando a destra si compie tutta la curva si svolta nella stessa direzione
al secondo bivio allontanandosi dalla cascina, si raggiunge l’asfalto
e in direzione del cartello di accesso a Borgoticino, appena prima del
ponte, si prende a sinistra l’ampia e ombrosa sterrata immersa
nel bosco.
Si scorge, tra la vegetazione, uno stretto sentiero dal fondo inizialmente
erboso che si confonde con la vegetazione circostante che sale a sinistra.
La breve e decisa salita conduce alla sommità del Monte Solivo
dal fondo sabbioso, profondamente inciso dall’azione erosiva dell’acqua,
sabbia che ricopre queste colline di origine morenica. La curiosa disposizione
a triangolo degli alberi di betulla e pino silvestre indica la sommità del
Monte e si procede in discesa verso destra. Il sentiero corre in cresta
con uno slalom attraverso i regolari e slanciati fusti di pino silvestre
che formano un fitto colonnato rosseggiante, interrotto da un improvviso
squarcio panoramico sul lago Maggiore e i colli che lo circondano in
corrispondenza di una radura. Ora il sentiero ricoperto da un fitto reticolato
di radici, scende decisamente dal Monte fino ad una stradina più ampia,
che si percorre per pochi metri prendendo a destra e subito a sinistra,
imboccando un percorso che taglia dritto in discesa e brevemente conduce
ad una strada, a tratti ombrosa e a tratti assolata, a tratti ghiaiosa
a tratti terrosa. Si Svolta a destra e ci si immette sul tratto conclusivo
che chiude l’anello e riconduce all’abitato da cui si è partiti.
Si sale per 500 metri su asfalto percorrendo via Stazione e si ritrova
la via Circonvallazione che si era percorsa in uscita dal paese.
Difficoltà: nessuna
Tempo di percorrenza: 3,30 ore
Abbigliamento consigliato: scarpe da escursionismo o stivali se la stagione
si presenta particolarmente piovosa per via dei frequenti punti di guado.
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