Percorsi
d’acqua: lanche, canali, risorgive di Galliate
Uscendo dal cancello della Centrale idroelettrica Sessa-Trona si svolta
a destra su strada asfaltata e si giunge al punto di incrocio con l’itinerario
TT9.
Seguendo il segnavia rosso-bianco-rosso si procede sempre dritti fino
al ponte sul Canale Cavour e, dopo averlo attraversato, si svolta a
destra, imboccando così la pista ciclabile che porta verso la
località Sette Fontane. Si avanza tra il bosco e i campi coltivati
e sullo sfondo ancora il bosco che si inerpica sul ripido versante
del terrazzo fluviale. Si trascurano tutti i sentieri che si staccano
dal tracciato principale per inoltrarsi nel bosco e si prosegue per
un tratto di 1,5 km circa, mentre sulla destra del cammino si incontra
lo scaricatore del Naviglio Langosco che, con una piccola cascata,
travasa l’acqua nel Ticinazzo. Al termine della pista ciclabile
si svolta a sinistra sul percorso sempre asfaltato e poi si procede
dritto verso le Sette Fontane, luogo di piacevoli ritrovi domenicali
già a partire dalla seconda metà dell’Ottocento,
epoca in cui gli abbondanti rigagnoli d’acqua furono incanalati
in sette fontane.
Si procede oltre l’area attrezzata e avanti ancora, oltre il
ponte sulle chiare acque dello scolmatore del Ticinazzo, sull’assolata
strada ghiaiosa che avanza in mezzo a campi arati e i coltivi. Dopo
circa 300 metri si svolta a sinistra su una strada secondaria erbosa.
Un grande pioppo annuncia l’ingresso al Bosco Leone, dove prevalgono
esemplari anche imponenti di quercia e carpino alternati a ciliegio,
nocciolo e biancospino. Si percorre la strada forestale fino ad incrociare
un quadrivio, dove si procede diritto, sempre nel bosco che a tratti
si fa più rado. Alla biforcazione si prende il sentiero a sinistra,
dove la vegetazione è più fitta. Ora si scorge la lanca,
posta alla destra del sentiero, nella sua naturale evoluzione che porta
ad un lento processo di interramento. Subito dopo la lanca il sentiero
incrocia nuovamente una strada forestale: si svolta a sinistra e poco
dopo a destra. Si segue il percorso principale che, dopo una ampia
curva a sinistra, esce dal bosco. Al secondo bivio, nei pressi di una
casetta, si svolta a destra su un viottolo alberato che attraversa
una grande estensione di prati irrigui e di aree a coltivo. Si svolta
a destra sulla pista ciclabile percorsa all’andata e, dopo circa
150 metri, nuovamente a destra inoltrandosi nel bosco. Si procede dritto
sulla larga e ombrosa strada forestale e al secondo quadrivio, a sinistra,
sempre nel bosco. Si avanza sul percorso sinuoso che passa vicino alle
tradizionali casette tralasciando tutte le possibili svolte fino al
punto di incontro con una strada che taglia il cammino. Qui si prende
a destra. La successiva svolta a sinistra porta ad incontrare ancora
il ponte sul Canale Cavour e, attraversatolo nuovamente, ci si ritrova
sulla strada percorsa all’andata. Si chiude l’anello ritornando
sui propri passi per arrivare al punto di partenza.
Difficoltà: nessuna
Tempo di percorrenza: due ore e quindici minuti
Abbigliamento consigliato: scarpe da escursionismo
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