Lungo
il greto del Ticino
Percorrendo in auto la strada regionale n° 11 in direzione di
Milano, poco dopo l’abitato di San Martino di Trecate, poco prima
del ponte sul Ticino, si imbocca a destra una strada asfaltata che
sottopassa la ferrovia e in pochi minuti giunge all’ampio parcheggio
in prossimità della Colonia Elioterapica, punto di partenza
dell’itinerario TT10.
Dal parcheggio si imbocca in direzione Sud un sentiero che costeggia
il fiume, che in questo tratto divaga in numerosi rami d’acqua
interrotti da spianate di ghiareti, assumendo così un andamento
contorto e irregolare. Si procede sul sentiero ed alla prima biforcazione,
in prossimità di un traliccio dell’Enel, si va a sinistra,
continuando a costeggiare il Ramo Cerano, ramo secondario del Ticino
che si stacca dal corso principale in prossimità del ponte ferroviario.
Al bivio successivo si può compiere una breve deviazione: andando
a sinistra si arriva sul greto del fiume, grandi distese di ciottoli
continuamente rimodellate dall’impeto delle piene, colonizzate
da poche piante erbacee pioniere che riescono a concludere il loro ciclo
vitale nei periodi di magra.
Il percorso TT10, invece, procede svoltando a destra su un sentiero inghiaiato
che si immerge nella vegetazione. Seguendo il segnavia rosso-bianco-rosso
si arriva ad una evidente biforcazione, dove si lascia la strada più ampia
e si svolta a sinistra, imboccando un sentiero che a breve porta ad un
ampio spiazzo dal fondo battuto con isole di alberelli. Si mantiene la
sinistra e si percorre una strada sterrata delimitata a sinistra da un
riparo spondale posto a difesa dei terreni. Sempre dritto costeggiando
la lanca; sulla destra si incontra un’altra piccola lanca, e poi
nuovamente una radura. Dopo un’ampia curva a destra si lascia la
strada, e si svolta a sinistra attraversando un ponticello su una risorgiva.
Il percorso prosegue sinuoso nel bosco e torna a costeggiare una grande
lanca, che poco dopo si immette nel Ramo Cerano.
Superate alcune casette nel bosco, alla biforcazione si incontra un bivio:
svoltando a sinistra, dopo circa 500 metri di percorso ombreggiato, si
giunge ad un suggestivo punto panoramico sulla confluenza del Ramo Cerano
con il corso principale del Ticino. Nei periodi di magra il corso d’acqua
si snoda in tanti rivoli che serpeggiano tra ampie distese di sabbia
e ciottoli, completamente sommerse in occasione delle piene.
A questo punto si ritorna sui propri passi ripercorrendo questo breve
tratto fino al bivio precedente, dove svoltando a sinistra si continua
l’anello del percorso TT10.
Arrivati alla località "Colonia Elioterapica ex-Gil" si
imbocca a destra il ponte sul Naviglio Sforzesco, e dopo un breve tratto
di strada asfaltata si svolta nuovamente a destra in direzione del Bar
Venezia. L’ampia strada sterrata costeggia dapprima la Roggia Molinara,
e dopo averla attraversata costeggia il Naviglio Sforzesco. Al terzo
ponte di gira a destra, attraversando il naviglio nel punto in cui accoglie
le acque del Canale Nuovo. La strada prosegue nel bosco; al bivio a sinistra,
e poi sempre dritto incontrando nuovamente un ponte sul Canale Nuovo.
Arrivati alla strada asfaltata si svolta a destra e si ritorna alla Colonia
Elioterapica, punto di partenza dell’itinerario
Difficoltà: nessuna
Tempo di percorrenza: due ore
Abbigliamento consigliato: scarpe da escursionismo
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