Ticino Trekking
   
   
Cartina Geografica
   

Dal Mulino Vecchio all’Area delle Ginestre

Dal Mulino Vecchio di Bellinzago, unico Mulino della Valle del Ticino ancora funzionante, azionato dalla forza motrice delle acque della Roggia Molinara e oggi sede di un Centro Regionale di Educazione Ambientale del Parco Naturale della Valle del Ticino, si costeggia la roggia fino all’area attrezzata dove si prende a destra e, superato il parcheggio, si imbocca, ancora a destra, la salita che conduce all’abitato di Bellinzago. Superato il ponte sulla Fontana Marconi sempre dritto si sale sull’ampia strada inghiaiata e appena prima di un’ampia curva si imbocca una stradina a sinistra che man mano si stringe diventando sentiero pianeggiante e si inoltra nel bosco. Tra esemplari di quercia, carpino, castagno e nel sottobosco di biancospino, si individuano evidenti cespugli di ginestre che annunciano l’ambiente di brughiera che diventa predominante nei tratti successivi. Il sentiero avanza rialzato rispetto al piano fluviale, prosegue in leggera salita e al successivo quadrivio svolta a sinistra uscendo dal bosco per attraversare un’ampia zona di brughiera caratterizzato da vegetazione bassa, in cui predominano pino silvestre e ginestra e nel piano erbaceo brugo ed ericacee.
Appena prima di un traliccio si imbocca a destra uno stretto sentiero e, giunti al ciglio del terrazzamento, si scende a sinistra su un breve tratto dal fondo sabbioso e ciottoloso al termine del quale si prosegue a destra superando il ponte sullo scaricatore del Canale Regina Elena.
All’incrocio con l’ampia sterrata la si attraversa (svoltando subito a destra e consecutivamente a sinistra) per entrare ancora nel bosco umido e fresco in cui si intravedono punti di acqua risorgiva e piccole lanche.
Al limitare del bosco, prima di una radura con prevalenza di prati, si prende un sentiero a destra che, superato il guado, sale nuovamente sul terrazzo fluviale. Giunti sul piano si seguono le indicazioni rosso-bianco-rosso per svoltare a destra e percorrere un tratto dove il tracciato si stringe e divaga piacevolmente con ampie curve nella brughiera pianeggiante, in cui spicca il bianco della corteccia di betulla o, nella stagione primaverile, la gialla fioritura della ginestra. Si prosegue poi in salita fino ad imboccare a destra una sterrata e, con un’ulteriore svolta nella stessa direzione, percorrere un lungo rettilineo che, superato il quadrivio e un’ultima svolta a destra, incrocia l’ampia strada inghiaiata che porta alla località Molinetto. La si attraversa (svoltando prima a sinistra e dopo pochi passi a destra) e si passa il ponte per inoltrarsi ancora nella boscaglia che a tratti si apre lasciando intravedere sullo sfondo l’imponente massiccio del Monte Rosa.
Incrociata la strada che scende al Mulino Vecchio si avanza dritto attraversandola e, tralasciate tutte le possibili svolte, si avanza fino a raggiungere il canale Regina Elena: lo si attraversa e, passando vicino alla pista di Motocross, si prosegue a destra in leggera discesa. Intorno domina ora la campagna coltivata in cui si alternano campi e zone di bosco fino a raggiungere l’asfalto che si percorrerà per un breve tratto in discesa svoltando a destra raggiungendo così il cancello dell’Area delle Ginestre. Si tratta di un’area che comprende circa 14 ettari di terreno, in buona parte situati in una cava dismessa posta ai piedi del terrazzo vallivo fluviale, in cui la rinaturalizzazione è avvenuta in modo spontaneo, nel corso di alcuni anni, dalla cessazione dell’attività estrattiva e in cui si alternano boschi misti di latifoglie con prevalenza di farnia e robinia, zone di prato umido e un’area a prato lungo la sponda riambientata del laghetto. Recentemente si è provveduto alla cura della zona con il taglio della vegetazione infestante e con la creazione di un sentiero e di un’aula didattica. (Si consiglia la visita all’Area delle Ginestre. Info per le aperture: Parco Naturale della Valle del Ticino oppure Associazione Amici del Bosco che ha l’incarico della gestione dell’area).
Lasciando il cancello della cava a destra si avanza in direzione opposta su sterrata che diventa dopo poco pista ciclabile. Seguendo le indicazioni per il Mulino Vecchio e il segnavia TT13 si raggiunge in breve il punto di partenza dell’itinerario.

Tempo di percorrenza: 3,00 ore
Abbigliamento consigliato: abbigliamento comodo e scarpe da trekking