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PROGETTO AGRICOLTURA NEL PARCO DEL TICINO
     

Il Progetto è stato avviato nel 1998, in accordo con le Associazioni agricole, affidando a professionisti l'incarico di costruire un piano di sostegno e di sviluppo delle attività agricole nei Comuni del Parco con metodi di agricoltura integrata e biologica. Si è voluto realizzare così un intreccio di finalità: a livello culturale, la promozione di un'agricoltura più "pulita" e di prodotti più sani, a livello sociale, la costruzione di un rapporto positivo con gli operatori agricoli dell'area protetta, veri protagonisti del progetto; a livello economico, il sostegno alle loro attività, coordinate e promosse con la presentazione di un "paniere" dei prodotti tipici e genuini della Valle del Ticino. E' ora aperta la strada per un'ulteriore valorizzazione del territorio, con lo sviluppo di ricettività e offerta turistica, sempre nel segno della qualità e dell'ecocompatibilità.


Il Progetto "Agricoltura e Parco" per lo sviluppo di agricoltura ecocompatibile nel Parco Naturale della Valle del Ticino, lanciato nella primavera del 1998 dall'Ente di Gestione del Parco Naturale della Valle del Ticino del Piemonte trova importanti conferme alle sue finalità da alcune scelte in campo nazionale dei Ministeri competenti: sperimentare nei Parchi interventi di carattere agro ambientale per salvaguardare, insieme alla coerenza degli obiettivi di gestione ambientale di queste aree tutelate, il reddito delle imprese agricole e la possibilità di un loro sviluppo, unitamente alla valorizzazione delle tipicità dei prodotti.

Progetto Agricoltura
 
Progetto Agricoltura

Il Progetto "Agricoltura e Parco" fonda il suo presupposto sulla valutazione che le caratteristiche generali del Parco fluviale non solo favoriscono alcune produzioni agricole ecocompatibili ma si prestano anche ad una valorizzazione di questi prodotti. Tale valorizzazione si realizza ricorrendo ad un "Marchio" che ne faciliti il riconoscimento e la provenienza sia presso quanti frequentano il Parco, sia presso importanti segmenti della distribuzione organizzata. Il crescente ricorso da parte delle imprese agricole a tecniche di coltivazione che limitano o addirittura evitano l'utilizzo di prodotti chimici di sintesi, le nuove esigenze di mercato, le indicazioni e le opportunità offerte in ambito U.E., le sollecitazioni dei consumatori, rappresentano il secondo presupposto del progetto piemontese.

Aziende dei Comuni del Parco che aderiscono al Progetto "Agricoltura e Parco" e che ricorrono a tecniche certificate di coltivazione ecocompatibile e biologiche (Regolamenti CEE 2078 a basso impatto ambientale e CEE 2092 biologico), nel rispetto delle norme igienico ambientali previste.

   

Ad oltre tre anni dall'avvio del Progetto, nel corso del 2001, si sono gettate le basi per un'attività continuativa di informazione, coordinamento e assistenza alle aziende agricole presenti nel Parco, sperimentando il costituendo "Sportello Permanente per l'agricoltura". Uno "sportello" che si è voluto aperto a tutti i problemi dell'attività agricola, a servizio non solo delle aziende ma anche dei fruitori del Parco, ai consumatori, ai commercianti, o a quanti sta a cuore la realizzazione di un ambiente migliore e più vivibile.

Lo "sportello" ha affrontato quattro grandi questioni:

Aggiornamento della "rete di punti di vendita" 2001

Progetto Agricoltura
   
Progetto Agricoltura

Nelle prospettive del Progetto i "prodotti" da considerare non dovranno essere solo quelli alimentari, di offerta agrituristica/ecoturismo e di legna da ardere ma si dovrà aggiungere il miglioramento dell'Ambiente.

Ambiente inteso come:

  • suolo, acqua e aria più puliti;
  • la fertilità del suolo;
  • la prevenzione delle malattie crittogamiche;
  • la prevenzione del pullulare di organismi dannosi;
  • il ripristino e il rispetto della complessità ambientale (biodiversità);
  • la coltivazione di specie autoctone per ridurre l'inquinamento genetico;
  • il recupero di antiche varietà in via di estinzione;
  • l'allevamento di specie o razze di animali a rischio di estinzione;
  • la manutenzione e la realizzazione di elementi del paesaggio agrario;
  • la realizzazione di aree di rifugio per la flora e fauna selvatica;
  • la manutenzione dei manufatti per la regimazione delle acque;
  • le siepi per ridurre i danni dal vento e dall'acqua;
  • la qualità del paesaggio naturale e rinaturalizzato.

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