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PROGETTO ECOSISTEMI – L.R. 32/82
       

Ecosistemi è il progetto con il quale il Parco Naturale della Valle del Ticino piemontese propone una iniziativa destinata alle scuole del territorio per trasmettere il valore della complessità e della ricchezza degli ambienti naturali.
Comprendere l’ecosistema non significa infatti individuarne ed enumerarne i componenti ma comprendere le relazioni ed i meccanismi che permettono l’equilibrio fra evoluzione e conservazione.
Il progetto si rivolge ad un’ampia fascia d’età proponendo la stessa attività commisurata alle conoscenze degli studenti o sviluppando proposte pensate per una specifica e ristretta fascia d’età; questo duplice approccio è motivato dalla necessità di individuare un programma sufficientemente elastico da proporre alle scuole in visita al Parco del Ticino affiancando iniziative più specifiche per gli insegnanti che hanno sviluppato autonomamente percorsi di approfondimento in ecologia.

 

Tema affrontato e obiettivi del progetto

Il progetto affronta il concetto di ecosistema considerando come una adeguata familiarità con questa "unità complessa" sia fondamentale per la comprensione delle molte altre implicazioni dell’ecologia e del rapporto fra attività umana e ambiente (l’ecologia applicata).
L’obiettivo del progetto non è pertanto quello di presentare un elenco dei diversi ambienti del Parco ma di partire da questi per sviluppare una comprensione più generale di come funzioni il più vasto degli ecosistemi conosciuti, il pianeta terra: lavorando con retini e barattoli sulla riva della lanca o seduti sul letto di foglie secche del bosco si potrà percepire la complessità del mondo vivente nella sua globalità, superando le più semplici consegne oggetto dell’attività.

   

Metodologia adottata

Il progetto si articola attraverso attività da svolgere in classe ed escursioni finalizzate sul territorio del Parco del Ticino. Il programma che seguirà ogni classe, indipendentemente dal percorso scelto, prevede un incontro di "immersione" che ha lo scopo di collocare l’osservatore all’interno dell’ecosistema stesso; questo approccio è importante perché non si percepisca l’ambiente come esterno al sé ma anzi che sia evidente come le proprie azioni diano luogo a reazioni, siano queste prevedibili o meno. In questo contesto si preferisce che l’esperienza sia individuale e che lasci un ricordo piacevole. La prima escursione si svolge per tutti nel bosco perché qui è più semplice organizzare le attività richieste e soprattutto perché è più facile percepire se stessi come "dentro" qualcosa di più grande. La passeggiata verrà proposta come una serie di momenti proposti secondo una sequenza che dovrà apparire il più possibile scorrevole e naturale.
Una successiva escursione è invece mirata alla conoscenza di un ecosistema più specifico che verrà esplorato prima in natura e poi in classe.
La prosecuzione del programma in classe è lo strumento che permetterà di toccare con mano la complessità degli ecosistemi; per quanto possa apparire un controsenso è proprio quando si cerca di ricostruire un ambiente naturale riunendo i componenti osservati in natura che si percepisce come questa operazione sia più difficile del previsto. Anche in questo caso ogni partecipante avrà un ruolo attivo e verrà associato ad un elemento dell’ambiente da studiare; questo accorgimento serve a creare aspettativa prima della visita al Parco (sono una ghianda, come sarà una ghianda?), serve a fare leva sull’affettività (questa è la mia ghianda) e rende attiva la scoperta delle funzioni (che rapporto c’è fra me, la quercia e la galla?).
In sintesi i punti intorno ai quali si articola la metodologia per lo sviluppo dei progetti sono i seguenti:

  • Proporre un approccio all’ecosistema che sia complesso in alternativa a presentazioni complicate o riduzioniste;
  • Evidenziare le relazioni fra i componenti e le loro funzioni nell’ecosistema, subordinando riconoscimento ed enumerazione;
  • Fare leva sull’esperienza che deve essere pratica ed individuale per favorire l’apprendimento a livello di coscienza, riconoscendo il valore della capacità di analisi rispetto alle risposte preconfezionate. Lo stesso scopo può essere raggiunto favorendo un rapporto di affettività con un elemento tangibile del lavoro che si sta svolgendo.
  • Per quanto possibile le attività in esterno si svolgeranno nel proprio comune di residenza all’interno dell’area del Parco del Ticino; si vuole in tal modo rafforzare il legame con l’ambiente avvicinandolo alla propria vita quotidiana e al patrimonio locale.

Tutti i percorsi proposti prevedono la produzione di materiale come sviluppo dell’attività. Si propone di riunire tutti gli elaborati in una esposizione da realizzarsi il 24 maggio 2002 in occasione della Giornata Europea delle Aree Protette. Esporre il materiale serve sia da ulteriore stimolo all’attività degli studenti sia come momento per il coinvolgimento delle famiglie.

   

Descrizione sintetica degli interventi


Il progetto si sviluppa su sette percorsi . . . . . . tematici differenti ma articolati secondo uno schema comune: sono previste due uscite sul territorio del Parco per un totale di 6 ore alle quali si aggiungono 4 ore di assistenza in classe per lo sviluppo del progetto. E' prevista la possibilità di adesione di 28 classi distribuite tra le scuole (elementari, medie e superiori) degli 11 comuni del Parco del Ticino. Prima dell’avvio di ogni percorso alle classi verrà proposto un questionario con domande attinenti gli ecosistemi e alcuni temi connessi, anche di attualità, per saggiare il livello e la qualità delle conoscenze pregresse.
Le domande del questionario non verranno però poste in modo esplicito ma con esempi indiretti allo scopo di evitare che lo studente percepisca le domande come "una prova per valutare quanto sa di" e che quindi si impegni a trovare una "risposta esatta" quando il tema trattato ammette invece un "approccio complesso". E' inoltre importante che alla fine del progetto quando verrà riproposto lo stesso questionario lo studente non cerchi nella propria memoria ma piuttosto nella propria esperienza.
I diversi programmi o moduli fanno riferimento a quattro ambienti del Parco che sono stati scelti per essere già familiari agli studenti, almeno come nome, e per presentare buone caratteristiche per la didattica.
Ad ogni ambiente sono legate specie guida che verranno associate ad ogni partecipante e che serviranno per la visualizzazione dei ruoli delle componenti biotiche e abiotiche negli ecosistemi.

   

Tutti i percorsi sono strutturati secondo uno schema comune con attività specifiche differenti:

  • Questionario conoscitivo
    Serve a valutare le conoscenze pregresse per adattare il lavoro al contesto specifico della classe. Verrà ripetuto al termine del programma degli interventi come verifica dell’efficacia del progetto stesso.
  • Prima visita al Parco (attività comune) - 3 ore
    Immersione nell’ambiente del Parco. Attraverso un percorso ad esperienze si prende coscienza del sé all’interno dell’ecosistema. Le visite sono condotte in un bosco nel comune di appartenenza della scuola. Questo primo approccio è comune a tutti i moduli.
    Dove possibile si concluderà la vista sul greto del Fiume.
  • Seconda visita al Parco (attività specifica) – 3 ore
    Ognuno entra nel ruolo che gli è stato assegnato ed esplora uno specifico ambiente. Queste attività differiscono a seconda del modulo scelto. Questa uscita serve anche alla raccolta di alcuni materiali necessari per proseguire l’attività in classe. L’attività viene svolta dal singolo o a piccoli gruppi, ognuno dei quali fa riferimento ad un elemento dell’ecosistema. Scoprire l’interazione fra gli elementi è lo scopo di questo secondo incontro.
  • Attività in classe – 4 ore
    Vengono proposte in classe attività connesse a quanto vissuto sul campo. Lo scopo di questa ultima fase è di osservare le relazioni fra i componenti mentre si manifestano. In questa fase verranno anche realizzati o completati gli elaborati finali.
  • Esposizione degli elaborati
    La mostra potrà essere realizzata in uno o più centri visitatori del Parco del Ticino.

Il ruolo dell’insegnante

Per la riuscita del progetto è fondamentale la fattiva partecipazione degli insegnanti, soprattutto per quanto riguarda le attività da svolgere in classe. Gli educatori incaricati dal Parco del Ticino condurranno le attività "sul campo" e forniranno assistenza nel corso degli interventi in classe; il risultato del progetto è tuttavia fortemente condizionato dall’iniziativa dell’insegnante e dal coinvolgimento degli studenti nel progetto. Sarebbe pertanto molto utile che i docenti si orientassero su un percorso che presenti il maggior numero possibile di connessioni al proprio programma.

Sviluppo del progetto

  • Presentazione del progetto su richiesta degli insegnanti (si consiglia un incontro per istituto);
  • Marzo – escursione di immersione;
  • Aprile e Maggio – seconda escursione e incontri in classe.

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