La scelta
di avviare la campagna di monitoraggio sulla qualità dellaria
si iscrive nel quadro dellimpegno dei due Enti Parco (piemontese
e lombardo) coinvolti dagli impatti di Malpensa 2000. Siamo preoccupati
per i possibili effetti sullambiente di una crescita rapida
e incontrollata del traffico aereo e di quello indotto sul territorio,
in unarea già caratterizzata da intense attività umane.
Lobiettivo
di dare un limite allo sviluppo aeroportuale ha bisogno di elementi
di conoscenza e di analisi: i dati raccolti dopo il primo
anno di campionamenti purtroppo in assenza di precedenti analoghe
rilevazioni costituiscono una fotografia delle attuali condizioni
di salute delle aree protette, in riferimento agli standard internazionali
di qualità, e una base per monitorarne levoluzione.
I risultati
delle analisi fin qui svolte segnalano il superamento dei valori
limite per la protezione della vegetazione per quanto riguarda
ozono, biossido di azoto e deposizioni azotate. Si tratta di una
situazione già critica che, in prospettiva, prefigura un reale
pericolo per gli ecosistemi, tenendo conto che le fonti di inquinamento
tendono ad aumentare e ad interagire in modo complesso.
I due Enti
Parco hanno ottenuto dalla Regione i fondi per garantire il proseguimento
e il perfezionamento del monitoraggio della qualità dellaria,
con lutilizzo di nuovi modelli che possono fornire più precise
indicazioni sulle fonti inquinanti, con particolare riferimento ai
mezzi aerei, alle strutture aeroportuali e al traffico daccesso.
E nostra
convinzione che la difesa dellambiente e della biodiversità sia
una base indispensabile per la salvaguardia della qualità della
vita umana ed è questo il senso del nostro impegno come Parchi.
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