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UNESCO - MAN AND BIOSPHERE
     

La Valle del Ticino è "Riserva della Biosfera".

L’Ufficio del Consiglio Internazionale di Coordinamento dell’UNESCO, nell’incontro del 6-8 novembre 2002, presso la sede di Parigi, ha approvato 18 nuove riserve della biosfera e 5 estensioni. La rete mondiale di riserve della biosfera comprende ora 425 aree in 95 nazioni.
L’area tutelata dai parchi piemontese e lombardo è entrata a far parte del circuito MAB (Man and Biosphere) che in Italia comprende il Cilento e il Vallo di Diano, il Circeo, Colleteluccio e Montedimezzo, Miramare, Somma Vesuvio e Miglio d’Oro.

Man And Biosphere

     
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Il concetto di riserva della biosfera è nato nel 1974 da un gruppo di studio all’interno del programma MAB dell’Unesco. La rete di riserve è iniziata nel 1976: essa è una componente chiave nell’obiettivo del programma MAB che intende arrivare a ottenere un bilancio sostenibile tra gli obiettivi, a volte conflittuali, di conservazione della biodiversità, di poromozione dello sviluppo economico e di mantenimento dei valori culturali associati. Le riserve della biosfera sono aree in cui questo obiettivo è testato, raffinato, dimostrato e sviluppato.

Le riserve della biosfera sono aree di ecosistemi terrestri, costali o marini, o una loro combinazione, internazionalmente riconosciute all’interno del programma MAB dell’UNESCO. Le riserve sono definite dai governi nazionali; per potere essere ammessa alla rete ogni riserva deve possedere un minimo di caratteristiche e di condizioni definite e deve rispondere pienamente a tre funzioni complementari: una funzione di conservazione, per preservare le risorse genetiche, le specie, gli ecosistemi e il paesaggio, una funzione di sviluppo (principalmente sviluppo umano ed economico) e una funzione di supporto logistico per sviluppare progetti dimostrativi di educazione ambientale, di ricerche e di monitoraggio collegate a studi locali, nazionale e mondiali di conservazione e sviluppo sostenibile.

     

Nell’ottobre 2000 sono state definite le "Raccomandazioni di Siviglia" , sviluppate a partire da alcuni importanti considerazioni relative alla situazione mondiale attuale: la crescita della popolazione, l’incremento della domanda di energia e di risorse naturali, la globalizzazione dell’economia e gli effetti di frammentazione delle aree rurali, l’erosione delle distinzioni culturali, la centralizzazione e la difficoltà di accedere a informazioni importanti e, non ultimo, lo sviluppo di innovazioni tecnologiche. Sulla base di queste considerazioni è stata sviluppata una strategia di raccomandazioni per sviluppare effettivamente le riserve della biosfera identificandone un ruolo specifico individuando una nuova visione della relazione tra conservazione e sviluppo.

Una sfida per un Parco che, stretto tra aree ad urbanizzazione crescente, si sta preparando, anche con la revisione del Piano dell’Area (lo strumento urbanistico che ne regola il territorio), ad affrontare il futuro.

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